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Addolcitore anticalcare?

L’addolcitore anticalcare è ormai la tecnologia più apprezzata e scelta dalle persone per risparmiare, ridurre gli sprechi e mantenere impianti, tubature ed elettrodomestici in perfetta funzione.

Oltre ad assicurare sanitari e stoviglie brillanti, bucato, pelle e capelli più morbidi infatti, è la soluzione più intelligente e sostenibile anche per tagliare i costi di gestione della casa e inquinare meno.

L’impianto anticalcare quindi come alleato domestico, che riduce la spesa energetica nonché quella legata all’acquisto di detergenti aggressivi come disincrostanti, anticalcare domestico, ammorbidenti, balsamo, creme idratanti e lenitive perché, spesso, il calcare provoca irritazioni e secchezza della pelle, del cuoio capelluto e dei capelli.

I danni del calcare

L’acqua dura può produrre depositi e incrostazioni che, con il calore, diventano più insistenti e problematici, causando danni economici e igienico-sanitari. Questo è il caso di condutture, rubinetti, serpentine di lavatrici e lavastoviglie, ferri da stiro e tutta una serie di elettrodomestici di utilizzo quotidiano, come ad esempio i bollitori elettrici.

Ti riconosci in qualcuna di queste voci?

Quando l’acqua è eccessivamente dura (e lo è in tantissimi comuni italiani) purtroppo è normale che si verifichino una o più di queste eventualità.
Le bollette aumentano, mentre diminuisce il comfort della casa, perché il calcare accumulandosi sulle superfici degli impianti provoca surriscaldamento, stress termico e rotture, riducendo l’efficienza degli impianti come caldaie e scaldabagno.

Questo con grande dispendio energetico, aumento della dispersione termica e delle emissioni nocive.

Il calcare inoltre – oltre a intasare serpentine e tubature ed accorciare il ciclo-vita degli elettrodomestici – riduce le condizioni igieniche favorendo lo sviluppo della carica batterica, ad esempio il batterio della Legionella prolifera più facilmente nei depositi calcarei.

I vantaggi dell’Addolcitore anticalcare

Va da sé che con un impianto anticalcare si avrà l’effetto opposto: gli elettrodomestici funzionano meglio e più a lungo, la lavatrice ad esempio lava bene a temperature basse e con cicli veloci; si dimezza l’acquisto dei detersivi per la casa e il tempo dedicato alla pulizia; si riducono i costi ma anche la propria impronta ambientale.

Rubinetti, stoviglie, vetri e cristalli sono più lucidi e senza aloni. Il bucato, la pelle e i capelli più soffici e naturalmente più morbidi!

Secondo una stima approssimativa, per una famiglia composta da 3 persone, questi vantaggi si traducono in:

Scegliendo il miglior addolcitore d’acqua domestico per la propria casa – in base alla durezza dell’acqua e ai propri consumi – i benefici possono diventare ancora più grandi!

Nuovo Addolcitore anticalcare Modernity

Culligan, forte di un’esperienza di oltre 40 anni nella produzione di impianti di addolcimento, ha messo a punto una tecnologia molto sofisticata che affina ulteriormente la capacità degli addolcitori domestici.

Il nuovo addolcitore Modernity garantisce elevate prestazioni e il massimo risparmio, grazie a tecnologie innovative quali la rigenerazione delle resine e in controcorrente e l’ottimizzazione del consumo di sale. Inoltre è dotato di un kit bypass che consente di escludere l’impianto durante le operazioni che non richiedono acqua trattata, come innaffiare le piante.
Un sistema super intelligente quindi, con una portata di 47 litri al minuto, che elimina definitivamente il calcare, garantendo sostenibilità e risparmio maggiore rispetto ad un addolcitore tradizionale:

Modernity è composto da un contenitore cilindrico verticale in materiale plastico atossico e rispettoso dell’ambiente, molto compatto e versatile in modo da poter essere collocato a terra in qualsiasi tipo di ambiente.

L’addolcitore è realizzato in due differenti versioni per adattarsi ai reali consumi della casa: Modernity 20L per ville o appartamenti da 4 persone; Modernity 40L per grandi ville, case bifamiliari e abitazioni da 6 o più persone.

Come funziona l’Addolcitore Modernity

L’Addolcitore è dotato di un contenitore di resine a scambio ionico controcorrente. Quando l’acqua passa attraverso le resine avviene uno scambio tra gli ioni di sodio presenti sulla resina e gli ioni di calcio e magnesio presenti nell’acqua (per questo chiamato scambio ionico), che determina l’addolcimento.
La tecnologia di rigenerazione controcorrente è studiata per garantire sempre un’elevata resa delle resine e l’ottimizzazione del consumo di sale.

In pratica, all’interno del contenitore del sale dove è posizionata la cella elettrolitica, si va a formare una salamoia che serve a rigenerare le resine, grazie al metodo di “clorazione statica, che viene attivato ogni 4 ore per garantire allo stesso tempo una maggiore produzione di di cloro e una maggiore efficienza della sanificazione, rispetto ai sistemi con “clorazione dinamica”.
La valvola di riempimento del contenitore del sale è inoltre dotata di un galleggiante di sicurezza collegato allo scarico, che previene eventuali fuoriuscite d’acqua dal contenitore del sale.

Modernity è inoltre dotato di un sistema antiallagamento, a cui può essere aggiunto l’optional Aqua Stop, dispositivo che garantisce una sicurezza extra per rilevare e bloccare eventuali perdite d’acqua, e del sistema innovativo Acqua Safe per la disinfezione automatica, che assicura la qualità microbiologica dell’acqua in uscita.

Testato all’Università di Bologna, è risultato il più idoneo rispetto ad altri sistemi, a garantire la conformità con quanto prescritto dal DM 25/2012 e dal D. Leg. 31/2001.

Ancora dubbi su quale sia il miglior addolcitore d’acqua domestico?

"L'addolcitor mi è dolce” con sgravi e sconto in fattura

Acquistando un addolcitore anticalcare, sprechi e disagi saranno solo un lontano ricordo e potrete chiudere definitivamente la questione dell’anticalcare domestico. Ma non solo!

Grazie allo sconto in fattura, la detrazione del 50% sull’addolcitore viene applicata direttamente all’acquisto da parte del fornitore, quindi praticamente scontata sul prezzo, senza quindi dover attendere 10 o 5 anni per recuperare la detrazione sull’Irpef.

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