L’acqua nel corpo umano

Ogni essere vivente necessita di acqua. La vita dei vegetali, degli animali e naturalmente dell’uomo è subordinata alla presenza di una certa disponibilità di acqua, che deve essere garantita con continuità affinché le molteplici funzioni vitali possano aver luogo con regolarità.

Nell’organismo umano l’acqua è il mezzo in cui hanno luogo molte reazioni chimiche, in alcuni casi agendo come catalizzatore, in altri prendendo parte alla reazione stessa. Fondamentale è il ruolo dell’acqua nei processi digestivi, dove interviene nelle reazioni di idrolisi per la scissione delle molecole complesse ingerite con l’alimentazione in altre più semplici e assimilabili.

Azione lubrificante e azione solvente

Una buona parte dell’acqua viene impiegata dal nostro organismo nell’azione lubrificante per lubrificare le parti in movimento (liquido oculare, cerebro spinale), inoltre come bevanda aiuta il trasporto delle sostanze ingerite e favorisce la digestione.

Importante è l’azione solvente: grazie alla quale le sostanze nutritive vengono trasportate dai liquidi organici, mentre le scorie metaboliche vengono allontanate dalle cellule ed eliminate dall’organismo. Fondamentale è l’azione termoregolatrice dell’acqua che permette di mantenere pressochè costante la temperatura corporea che avviene grazie al fenomeno dell’evaporazione e della sudorazione. L’evaporazione avviene con continuità, ciò consente al quantitativo in eccesso di energia interna che viene prodotto dalla combustione di carboidrati, grassi e proteine di essere eliminato; mentre in presenza di temperature ambientali elevate e/o sforzi fisici intensi l’organismo contiene l’innalzamento della temperatura corporea attraverso la sudorazione.

acqua nel corpo imano diverse età

L’acqua nell’organismo umano

L’acqua nell’organismo umano non è presente con una percentuale fissa, dipendendo dall’età e dal sesso, oltre ad altri aspetti costituzionali come il rapporto tra massa muscolare e quella grassa.

L’anziano, a causa di una serie di cambiamenti fisiologici che si verificano con l’avanzare dell’età, ha un quantitativo minore di acqua nell’organismo e un rischio maggiore di disidratazione. Nelle donne, a parità di età, la percentuale di acqua è minore in quanto è maggiore la percentuale di tessuto adiposo, che è povero di acqua. I valori indicativi riguardanti il contenuto di acqua nel corpo umano nelle diverse fasce di età sono i seguenti:


SoggettoContenuto di acqua (% peso corporeo)
Embrione di 1 mese94
Neonato77
Adulto59
Anziano50

L’acqua è distribuita nel corpo umano in due grandi comparti: quello intracellulare e quello extracellulare. Circa il 60% del contenuto idrico totale è costituito dall’acqua intracellulare, che prende parte alle reazioni biologiche che avvengono all’interno delle cellule e di cui costituisce parte della struttura; la rimanente parte è costituita dall’acqua extracellulare, che comprende i liquidi interstiziali, il plasma e il tessuto connettivo ed osseo.

Gli equilibri osmotici

La concentrazione salina nell’acqua presente nel corpo umano è regolata da equilibri osmotici. Se all’interno delle cellule c’è più sale rispetto al plasma, l’acqua del plasma entrerà nelle cellule per ristabilire l’equilibrio della concentrazione salina, viceversa se la concentrazione è più elevata nel plasma le cellule tenderanno a disidratarsi cedendo acqua al plasma. Questo fenomeno accade se assumiamo acque troppo povere o troppo ricche di sali, perché l’equilibrio osmotico viene alterato, oppure se mangiamo cibi troppo salati. Nel primo caso (per es. acqua distillata) le cellule si gonfiano, mentre se bevessimo l’acqua di mare le cellule lascerebbero parte dell’acqua che contengono per cederla al plasma. In entrambi i casi il fenomeno è temporaneo e reversibile mentre la ritenzione idrica, intesa come condizione fisiologica, è un fenomeno molto diffuso, in particolare tra le donne, e può essere il sintomo di una patologia più grave come l’insufficienza renale.

Se il sangue è composto dal 90% d’acqua, negli organi e nei tessuti l’acqua non è equamente distribuita. In alcuni, come ad esempio l’occhio, i polmoni ed il cuore, è presente in elevate percentuali, che si aggirano attorno all’80%, mentre nelle sostanze adipose le concentrazioni sono molto più modeste (inferiori 10%).

L’acqua riveste un ruolo di straordinaria importanza nell’organismo umano in quanto elemento necessario al corretto mantenimento delle funzioni vitali. Grazie alle sue peculiari proprietà chimico-fisiche l’acqua è coinvolta in quasi tutte le funzioni del corpo umano, motivo per cui la sua presenza viene mantenuta pressoché costante: quando scarseggia interviene il meccanismo della sete, mentre in caso di eccessi l’espulsione avviene velocemente attraverso le urine o l’aumento della sudorazione. Il nostro organismo sopporta soltanto piccole variazioni del contenuto totale di acqua, infatti se il digiuno alimentare può essere protratto per alcune settimane, non si può stare senza bere che per pochi giorni.

Condurre uno stile di vita sano e mantenere l’organismo idratato in ogni momento della giornata sono le regole di base per conservare salute e benessere del proprio corpo.

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