Depuratore acqua o sistema filtrante? Ecco perché non sono la stessa cosa

16 Giugno 2026
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Le differenze tra i depuratori acqua e i sistemi di filtrazione Culligan

Nel linguaggio comune “depuratore” e “sistemi di filtrazione” o a “osmosi inversa” sono spesso considerati sinonimi, ma indicano tecnologie diverse con funzioni diverse: la depurazione mira alla rimozione pressoché totale delle sostanze, mentre la filtrazione domestica migliora qualità e gusto, preservando l’equilibrio naturale dell’acqua.

Comprendere questa differenza è fondamentale per scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze e per evitare di attribuire al sistema prestazioni diverse o ulteriori rispetto a quelle effettivamente offerte.

Depuratori per acqua: cosa significa davvero depurare

Il termine depuratore è spesso usato in modo improprio nel contesto domestico.
Tecnicamente, depurare l’acqua significa eliminarne completamente o quasi tutte le sostanze presenti, inclusi:
• sali minerali;
• batteri e microrganismi;
• metalli e contaminanti.

Questo tipo di trattamento è tipico di:
• impianti industriali;
• sistemi di potabilizzazione centralizzati;
• tecnologie avanzate come l’osmosi inversa “spinta”.

In ambito domestico, quindi, parlare di depuratore è fuorviante e giuridicamente inappropriato se usato in senso generico.

Sistemi di filtrazione acqua: l’approccio Culligan

Culligan non propone depuratori in senso stretto, ma sistemi di filtraggio evoluti, che migliorano l’acqua mantenendone l’equilibrio naturale.

Perché Culligan con i suoi prodotti non depura l’acqua del rubinetto?

Perché:
• l’acqua del rubinetto è già potabile e sicura per legge;
• l’obiettivo è migliorare la qualità e il gusto, non azzerare tutte le sostanze presenti nell’acqua;
• eliminare completamente i minerali naturalmente presenti non è sempre la scelta migliore

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La qualità dell’acqua potabile in Italia

In Italia, per l’80,5% delle acque potabili la qualità è assicurata da risorse idriche sotterranee naturali, su cui si innesta un esteso sistema di controlli da parte dei gestori dei servizi idrici e delle Autorità Sanitarie Locali.
Secondo il primo rapporto elaborato dal Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque (CeNSiA) dell’Istituto Superiore di Sanità, rilasciato a metà del 2024, l’acqua del rubinetto nelle case italiane è sostenibile e sicura, conforme ai parametri indicati dalla legge in quasi il 100% dei casi.

Ciò non toglie che, anche in presenza di acqua potabile conforme ai parametri di legge, l’utilizzo di sistemi di filtrazione domestica possa contribuire a darle un sapore migliore, ad esempio attraverso la riduzione di alcune sostanze eventualmente presenti che possono incidere negativamente sulle caratteristiche organolettiche dell’acqua, quali il cloro.
Tali sistemi possono inoltre rappresentare un ulteriore presidio, utile a ridurre eventuali sostanze indesiderate che potrebbero accumularsi nell’ambito del passaggio dell’acqua in impianti o tubature non adeguatamente mantenuti, nonché, ove il sistema sia specificamente progettato e certificato a tal fine, contaminanti emergenti quali i PFAS.

L’utilizzo di espressioni quali “depuratori” o “acqua pura” dovrebbe quindi essere evitato, poiché potenzialmente fuorviante sotto il profilo legale e commerciale. Tali formule possono infatti lasciare intendere che l’acqua di rete non sia già sicura o potabile, oppure attribuire ai sistemi di filtrazione prestazioni non coerenti con le relative caratteristiche tecniche documentabili.

La normativa vieta l’utilizzo del termine depuratore di acqua

L’art. 8 del Decreto del Ministero della Salute n. 25/2012 prevede espressamente che le prestazioni delle apparecchiature finalizzate al trattamento dell’acqua per il consumo umano devono riferirsi esclusivamente a sostanze, elementi e parametri biologici testati sperimentalmente, ovvero essere documentati da letteratura comunemente accettata a livello internazionale.

La medesima norma prevede espressamente, al comma 2, che “nessuna apparecchiatura può essere propagandata o venduta sotto la voce generica di “depuratore d’acqua”, ma solo con la precisa indicazione della specifica azione svolta”. Tale divieto è poi espressamente richiamato nelle Linee guida del Ministero (Linee Guida sui dispositivi di trattamento delle acque destinate al consumo umano ai sensi del D.M. 7 febbraio 2012, n. 25).

Nei casi in cui la comunicazione commerciale veicoli un messaggio fuorviante in relazione alla natura e alla portata dei rischi per la sicurezza personale del consumatore o della sua famiglia, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (“AGCM”) potrebbe qualificare la pratica come ingannevole.
In tale prospettiva, si segnala che l’utilizzo del termine “depuratore” è già stato oggetto di censura dall’AGCM in diverse occasioni.

I vantaggi dei sistemi filtranti Culligan

I sistemi di filtrazione Culligan utilizzano diverse tecniche di filtrazione dell’acqua potabile, come microfiltrazione, ultrafiltrazione e osmosi inversa e lavorano in modo mirato per:

Ridurre ciò che non serve:

· Cloro (responsabile di odori e sapori sgradevoli)
· Eventuali microplastiche e piccoli sedimenti
· Sostanze indesiderate come virus, batteri e sostanze inquinanti

Preservare ciò che è utile:

· Sali minerali importanti (come calcio e magnesio)
· Equilibrio naturale dell’acqua

Grazie ai sistemi di filtrazione dell’acqua migliori l’esperienza quotidiana e puoi contare su un’acqua dal gusto più gradevole e naturale, ideale sia da bere che per cucinare. Allo stesso tempo, garantiscono una maggiore praticità rispetto all’acqua in bottiglia, adattandosi perfettamente a ogni contesto: dall’uso domestico alle soluzioni per ufficio, fino all’acqua alla spina per il settore Ho.Re.Ca.

In conclusione

Depuratori e sistemi per la filtrazione dell’acqua non sono la stessa cosa.

Culligan ha scelto un approccio diverso: non “svuotare” l’acqua, ma migliorarla, rendendola più buona, più piacevole e più adatta al consumo quotidiano.

osmosi inversa

FAQ sui depuratori di acqua e i sistemi di filtrazione:

Nel linguaggio comune si parla spesso di “depuratori d’acqua” con riferimento all’acqua di rete, ma questa espressione può risultare fuorviante poiché la stessa è già potabile e viene sottoposta a controlli secondo i criteri della normativa applicabile.
I sistemi di filtrazione non servono quindi a rendere potabile un’acqua che originariamente non lo è, ma a “trattare” l’acqua al punto d’uso, contribuendo a darle un buon sapore e a ridurre, in base alla tecnologia utilizzata e alle prestazioni dichiarate del singolo sistema Culligan, determinate sostanze indesiderate eventualmente presenti.

La scelta del sistema più adatto dipende dalle caratteristiche dell’acqua, dalle esigenze di consumo e dal contesto di utilizzo, domestico o professionale.
Per avere sempre a disposizione acqua filtrata dal buon sapore e ridurre la presenza di determinate sostanze indesiderate, non è necessario “depurare” l’acqua di rete, che è già sottoposta a controlli e deve rispettare i parametri di legge. È invece possibile affidarsi a sistemi di filtrazione domestici o a distributori di acqua professionali che utilizzano tecnologie di filtrazione come la microfiltrazione, l’ultrafiltrazione o l’osmosi inversa, ciascuna con specifiche caratteristiche e prestazioni.

Il costo di un sistema di filtrazione per la casa o per i luoghi di lavoro varia in base a diversi fattori, tra cui la tecnologia utilizzata, la capacità dell’impianto, le tipologie di acqua erogate, le funzionalità disponibili, il design e i servizi inclusi, come installazione, manutenzione e assistenza.
Per individuare la soluzione più adatta è quindi opportuno valutare non solo il prezzo iniziale, ma anche le caratteristiche tecniche del sistema e le esigenze effettive di utilizzo.