L’acqua e la dieta alcalina: funzionano davvero?

Cos’è la dieta alcalina

dieta acqua La dieta alcalina (o dieta acido-base) si basa sulla convinzione che attraverso l’assunzione di cibi e bevande si possa influire sul pH dei fluidi corporei (soprattutto del sangue) e che questo avrebbe effetti benefici nel prevenire e/o curare varie malattie.

L’assunzione di cibi e bevande alcalini produrrebbe un aumento del pH del sangue, questo donerebbe all’individuo un migliore stato di salute, garantendo una maggior “efficienza” energetica.

Nella dieta alcalina è contemplata anche l’acqua e su questi principi generali si basano essenzialmente le proposte commerciali dei costosissimi apparecchi per produrre la cosiddetta “acqua ionizzata alcalina”.

L’acqua ionizzata alcalina e gli impianti dedicati

Le vendite di questi impianti sono aumentate negli ultimi anni, tanto da stimolare i professionisti del settore ad interessarsi al fenomeno. È una questione molto delicata perché da una parte non esiste altra documentazione scientifica che ne attesti i benefici, se non una tecnica redatta degli stessi produttori, che vantano l’acqua alcalina come una sorta di panacea per la salute (sarebbe molto appropriata durante le diete, per assumere medicine, per l’alimentazione degli anziani, essa verrebbe assorbita molto velocemente dal fegato e dagli altri organi interni e contribuirebbe a rallentare l’invecchiamento dell’organismo, sarebbe addirittura antitumorale…), dall’altra c’è la crescente curiosità dei consumatori a cui questi impianti vengono proposti a caro prezzo e la necessità di molti operatori del settore di capire effettivamente di cosa si tratta.

Come funzionano gli impianti per acqua alcalina?

Un impianto per produrre acqua alcalina viene alimentato con l’acqua della rete idrica, che viene sottoposta all’azione sequenziale di più trattamenti: dopo una filtrazione standard a base di carbone attivo e filtri a ceramica (a cui può seguire un passaggio su una cartuccia a lento rilascio di sali di calcio o altri elementi), l’acqua viene sottoposta ad elettrolisi con la conseguente formazione di due flussi: acqua anodica (acida) e catodica (basica o alcalina). Il flusso acido, che va allo scarto, è costituito dai principali anioni presenti nell’acqua (bicarbonati, solfati, cloruri) elettricamente controbilanciati dagli ioni H+; il flusso alcalino, che va all’utilizzo, è costituito invece dai principali cationi (calcio, magnesio, sodio, potassio) elettricamente controbilanciati dagli ioni OH.

Differenze fra acqua alcalina artificiale e naturale

Va precisato che un’acqua alcalina così artificialmente prodotta non ha nulla a che vedere con le acque alcaline naturali, caratterizzate da un contenuto salino equilibrato e prevalentemente costituito da bicarbonati, qui non sono più presenti gli anioni necessari all’organismo per lo svolgimento di importanti attività fisiologiche. Non vi sono prove che attestino per una tale acqua effetti benefici sulla salute a lungo termine, o che sia comunque da preferire nel regolare consumo quotidiano all’acqua del rubinetto o alla minerale in bottiglia. Anzi, l’assenza di ioni fisiologicamente importanti quali il bicarbonato, i solfati e i cloruri e la presenza esclusiva di idrossidi fa pensare il contrario. Tale sbilanciamento della composizione salina genera una bevanda con caratteristiche molto particolari, da utilizzarsi eventualmente dietro consiglio medico ma non come acqua comune, da bere abitualmente durante il giorno.

Pareri scientifici sull’acqua alcalina

La comunità scientifica non prescrive di assumere acqua alcalina in quanto migliore delle altre. L’acqua migliore in assoluto non esiste, esistono semmai tipologie di acqua che possono risultare più idonee di altre dove le circostanze lo richiedono, questo vale anche, e a maggior ragione, per l’acqua alcalina artificialmente prodotta.

Se l’utilizzo dell’acqua alcalina fosse limitato all’ambito medico allora la questione sarebbe diversa, in questo caso l’efficacia di tali impianti andrebbe testata solo dal punto di vista clinico, ma dal momento che gli ionizzatori vengono regolarmente proposti al grande pubblico per l’utilizzo quotidiano allora le cose cambiano. Inoltre l’idoneità di questi apparecchi va valutata anche dal complesso di leggi che regolamentano il settore delle acque destinate al consumo umano ed il loro trattamento. Fintanto che non verrà dimostrata la conformità al D.Lgs 31/2001 (caratteristiche di qualità delle acque destinate al consumo umano) e l’efficienza prestazionale prevista dal DM 25/2012 (disposizioni tecniche concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento delle acque destinate al consumo umano), l’impiego degli alcalinizzatori d’acqua va fatto con la massima cautela.

pH: come funziona?

Infine una considerazione molto importante riguardante il pH fisiologico. Il sangue ha mediamente un livello di acidità pari a 7.4, quindi lievemente alcalino, se tale valore diminuisse o aumentasse in modo permanente, anche di poco, non potremmo sopravvivere; la maggioranza dei processi vitali non potrebbe avvenire e la morte sopraggiungerebbe nel giro di poco tempo. In realtà il nostro pH può variare in un intervallo molto piccolo (6,8 – 7,8) per brevi periodi, senza provocare danni in quanto viene rapidamente riportato nella norma dal sistema tampone, una serie di meccanismi che il nostro organismo mette in atto involontariamente principalmente mediante due mezzi: la respirazione e le funzioni renali. In assenza di patologie, quindi, l’assunzione di cibi o bevande non può variare il pH del sangue, sia che la sostanza assunta sia acida o alcalina i sistemi tampone del nostro organismo entrano immediatamente in azione per mantenere il pH ematico costante.

Conclusioni: gli ionizzatori d’acqua alcalina servono davvero?

Le promesse salutistiche tanto decantate dai produttori di ionizzatori d’acqua alcalina, non sono suffragate da evidenze provate e le “basi teoriche” su cui tali vantaggi si baserebbero, appaiono molto lacunose dal punto di vista scientifico.
Recentemente l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato è intervenuta in più casi nei confronti delle affermazioni, considerate ingannevoli, di alcuni commercianti di queste apparecchiature a causa della non veridicità delle informazioni diffuse in merito alle caratteristiche degli ionizzatori promossi e ai risultati ottenibili con il loro utilizzo.

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