Culligan

PFOA e PFOS limiti aggiornati negli USA

Culligan, con i propri impianti di depurazione, assicura acqua priva di PFOS e PFOA che potrebbero essere presenti nell’acqua del rubinetto.

L’acido perfluoroottanoico (PFOA) e il perfluorottano sulfonato (PFOS) sono composti chimici artificiali presenti nell’ambiente a causa dell’inquinamento prodotto dalle attività industriali.

Le due sostanze sono infatti ampiamente utilizzate nella produzione industriale dei beni di consumo: si trovano ad esempio nei rivestimenti idrorepellenti e antimacchia per tessuti e tappeti, nei rivestimenti resistenti all’olio e prodotti di carta per uso alimentare, in schiume antincendio, vernici per pavimenti e insetticidi.1
Culligan, con i propri impianti di depurazione a osmosi inversa, assicura la migliore acqua da bere, priva di perfluoroalchilici PFOA e PFOS che potrebbero essere presenti nell’acqua del rubinetto.

Parere dell’EFSA su due inquinanti ambientali (PFOS e PFOA) presenti negli alimenti, EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare), efsa.europa.eu

PFOS e PFOA: dove si trovano nell’ambiente

Dopo essere state rilasciate nell’ambiente durante i processi di produzione, fabbricazione ed utilizzo, queste sostanze resistono ai tradizionali processi di degradazione, rimanendo nell’aria, nel suolo e nell’acqua.
PFOS e PFOA si muovono infatti facilmente attraverso terreni sotterranei, dove riescono a percorrere lunghe distanze fino a contaminare le acque.

Le principali fonti di esposizione a tali inquinanti sono: l’ingestione di acqua potabile o cibi con alti livelli di tali composti, come ad esempio il pesce e i frutti di mare, oppure contaminati dagli stessi imballaggi che li contengono.2

Aggiornamenti dall’EPA sull'acqua in America

Il 15 giugno 2022 l’EPA, l’Agenzia di Protezione dell’Ambiente Americana, ha rilasciato quattro avvisi sulle sostanze perfluoroalchiliche presenti nell’acqua potabile, nell’ambito del piano d’azione del presidente Biden per fornire acqua pulita a tutela della salute.3

Da recenti studi è infatti emerso che le soglie di rischio per la salute derivanti dall’esposizione a PFOA e PFOS da 70 parti per trilione sono state abbassate a una cifra vicina allo zero, il che significa che queste sostanze chimiche sono più pericolose di quanto si pensasse in precedenza.

I danni derivanti da PFOS e PFOA

Da una ricerca EFSA4 è emerso che un’elevata esposizione a PFOS e PFOA può avere conseguenze dannose per la salute, soprattutto a carico del fegato e in termini di disturbi dello sviluppo e, potenzialmente, anche della riproduzione.

Il gruppo di esperti scientifici che hanno condotto la ricerca è giunto alla conclusione secondo cui è improbabile che PFOS e PFOA possano avere effetti negativi sulla salute della popolazione europea, poiché l’esposizione dietetica alle due sostanze è inferiore alla quantità che può essere ingerita nell’arco di una vita, senza rischi apprezzabili per la salute.

EFSA nel 20205 ha condotto uno studio su richiesta della Commissione Europea in merito agli inquinanti PFAS negli alimenti. Sulla base di diversi effetti simili negli animali, della tossicocinetica e delle concentrazioni osservate nel sangue umano, il gruppo di esperti scientifici ha deciso di eseguire la valutazione per la somma di quattro PFAS: PFOA, PFNA, PFHxS e PFOS.

I risultati della ricerca indicano “Carne di pesce”, “Frutta e prodotti a base di frutta” e “Uova e prodotti a base di uova” come i prodotti che contribuiscono maggiormente all’esposizione a questi inquinanti.

La direttiva UE 2020/2184 del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2020, concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano, riporta come elementi indesiderati da tenere monitorati i PFAS e PFOA indicando anche i limiti massimi ammissibili per le acque potabili: per i PFAS totale μg/l 0,5 e per la somma di PFAS μg/l 0,1.

Oltre a questi due elementi indesiderati, ne sono stati aggiunti altri ad integrazione del DL 31 (norma italiana): Attuazione della direttiva 98/83/CE relativa alla qualità delle acque destinate al consumo umano. Anche l’Europa e l’Italia, quindi, hanno preso provvedimenti per quanto riguarda gli inquinanti perfluoroalchilici nelle acque, abbassando i limiti di assunzione giornaliera.

Le soluzioni Culligan alle sostanze PFOS e PFOA

I prodotti Culligan Italiana che bloccano i PFAS sono quelli a Osmosi Inversa:  processo di filtrazione in cui l’acqua, passando attraverso membrane osmotiche, viene liberata da tutte le sostanze indesiderate, e resa pura e leggera. Il sistema osmosi inversa con prefiltrazione a carboni attivi raggiunge risultati eccellenti riducendo i PFOA e PFOS abbondantemente sotto il limite normativo di 0.1ppb somma di PFAS.

Il processo di filtrazione osmotico è molto raffinato poiché non sfrutta solamente il processo fisico basato sull’ostacolo dei pori della membrana alle molecole, ma sfrutta anche le caratteristiche di affinità chimica degli elementi da filtrare.

La quantità di pressione da applicare dipende dal tipo di soluzione acquosa: per le acque di rete questa pressione è di 10 bar circa.

 

I Depuratori di Acqua Culligan che sfruttano questa tecnologia sono:

  • Aqua-Cleer SLIM:
    innovativo depuratore d’acqua ad osmosi inversa a produzione diretta che ti permette di avere acqua più buona, leggera, sicura e priva di elementi indesiderati dal rubinetto di casa, perfetta per essere bevuta, per cucinare e ridurre il consumo di plastica per una scelta ecosostenibile;
  • Selfizz e Selfizz Plus: frigogasatori dotati di tecnologia a osmosi inversa che permette di produrre, con un semplice tocco acqua fredda, a temperatura ambiente o bollente, liscia, frizzante o leggermente frizzante, perfettamente filtrata e di altissima qualità.
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